Premessa

Le patologie gastrointestinali del cane riconoscono diversi fattori predisponenti legati a dieta, genetica, sistema immunitario, microbiota intestinale. Nel cucciolo la diarrea rappresenta uno dei disturbi più frequenti, soprattutto nel periodo fino allo svezzamento e le cause infettive e parassitarie rivestono un ruolo di rilievo.

Eziologia

Cause virali

Fra le cause virali il parvovirus, ed in particolare il tipo 2 (CPV2), è particolarmente diffuso nella popolazione canina sia in Italia sia nel resto d’Europa e la vaccinazione costituisce un importante strumento di controllo. È distinto in diverse varianti (a, b, c e varianti vaccinali) che possono essere identificate mediante una metodica rapida di Real Time PCR e successivamente confermate mediante il sequenziamento Sanger della proteina VP2. Queste due analisi eseguite in serie consentono di comprendere se l’infezione è provocata da un ceppo di campo o meno e di monitorare la circolazione e introduzione di varianti nel territorio.

Cause parassitarie

I protozoi rappresentano la prima causa di endoparassitosi nei piccoli animali, almeno nei paesi cosiddetti industrializzati. Giardia in particolare è onnipresente negli animali che vivono in comunità, come allevamenti, canili e gattili, ma è di frequente riscontro anche nei cani e gatti di proprietà che spesso non manifestano alcuna sintomatologia. Giardia è un agente prevalentemente opportunista e quindi la diagnosi e la terapia devono tenere in considerazione anche tutte le altre condizioni intestinali di disequilibrio (infezioni batteriche, virali, malassorbimento ecc.). La sola positività a Giardia non è condizione sufficiente ad intraprendere una terapia, che viene consigliata nei soggetti con sintomatologia clinica evidente. Sebbene non sia stato definito un numero preciso di cisti di Giardia per decidere tra trattamento e non-trattamento, un test quantitativo (ad esempio il test di immunofluorescenza con conta delle cisti) è utile a discriminare i soggetti altamente eliminatori dai soggetti con bassa carica.

L’analisi coprologica aiuta a valutare la presenza/assenza di parassiti sia nell’animale sano che sintomatico. Il controllo parassitologico su pazienti asintomatici aiuta ad individuare soggetti che possono rappresentare una “silente” fonte di infezione per altri animali e di contaminazione per l’ambiente. Soprattutto per Giardia, la possibilità di evitare re-infestazione da un ambiente contaminato o da contatto con soggetti positivi è estremamente importante per il successo terapeutico.

Cause batteriche

La recente letteratura ridimensiona molto il ruolo degli agenti infettivi batterici come causa primaria di enterite nel cane, poiché il riscontro di ceppi batterici e dei fattori di patogenicità è molto frequente anche in animali sani. Spesso l’isolamento di batteri in corso di patologia enterica non è indice del ruolo eziologico ma, nella maggior parte dei casi, la conseguenza di un quadro di disbiosi.

Alcune eccezioni possono essere riscontrate per quanto riguarda: Salmonella spp., nel caso di animali alimentati con carne cruda; Campylobacter spp. e Clostridioides difficile in caso di diarrea da prolungata somministrazione di antibiotici e conseguente dismicrobismo; Clostridium perfringens net F positivo nel caso di sindrome della diarrea emorragica acuta del cane adulto (AHDS); Escherichia coli nella colite granulomatosa del Boxer (GC).

Il riscontro all’esame batteriologico di Salmonella, Campylobacter e Clostridioides difficile deve essere tenuta in debita considerazione anche per i possibili risvolti zoonotici.

Problematiche interpretative

Il riscontro di isolamento positivo per uno o più agenti batterici deve essere attentamente valutato e interpretato alla luce dei riscontri clinici e dei risultati delle altre analisi di laboratorio. Il confronto tra il veterinario clinico e il microbiologo consente una valutazione critica dei risultati e l’impostazione della terapia più idonea.

Riferimenti bibliografici

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  • R. Pilla, J.S. Suchodolski (2020). The Role of the Canine Gut Microbiome and Metabolome in Health and Gastrointestinal Disease. Frontiers in Vet Sci Volume 6 | Article 498M.
  • J.S. Weese (2011). Bacterial Enteritis in Dogs and Cats: Diagnosis, Therapy and Zoonotic Potential. Vet Clin Small Anim 41: 287–309
  • E. Westermarck (2016). Chronic Diarrhea in Dogs: What Do We Actually Know About It? Topics in Compan An Med 31: 78–84
Fonte dell’articolo: izsvepets.it