Per frenare la proliferazione dei cinghiali il governo è in procinto di varare una norma che permette di uccidere qualunque animale selvatico si aggiri nei pressi delle città.

Al di là dell’orrore che provocherebbe una norma del genere, permettendo a chiunque di uccidere non solo i cinghiali, ma qualunque animale selvatico (volpi, orsi, pappagalli, lupi, magari qualche aquila, aironi, ecc), come fare a non pensare alle possibili conseguenze legate alle “fucilate” in centri abitati?

Le proposte di sterilizzazione, pratiche, non violente ed a basso costo, sono state respinte, si sceglie di ricorrere all’uso delle armi. Dopo i favori alle ditte farmaceutiche ora facciamone anche a chi produce strumenti di morte. Non bastano forse quelle che esportiamo per “difendere la pace”? Questi animali, molto più grandi degli alloctoni e con caratteristiche riproduttive molto elevate, sono stati introdotti in Italia per il sollazzo dei cacciatori che non avevano più nulla a cui sparare.

Aggiungiamo il danno alla beffa. Impediamo questa corsa al massacro. E’ necessaria la sensibilizzazione massima per evitare che tale follia diventi legge.

Roma, 21/12/22

Il Presidente Nazionale

Nicodemo de Franco